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I libri ritrovati

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I libri vecchi non sono vintage, a differenza dei pantaloni a zampa d’elefante, trovarli è sempre un incontro con qualcosa di nuovo, che ci parla ora ma da una prospettiva diversa. Ed è emozionante scoprire in essi una bellezza e un’importanza intatte malgrado il tempo passato. Questa volta vi proponiamo tre libri appartenuti a una militante del Pci e dell’Udi dal dopoguerra agli anni ’80, tre libri politici che sono uno specchio delle idee e della sensibilità di una persona di sinistra in quel lungo periodo.

3

Don Basilio – Settimanale satirico contro le parrocchie di ogni colore
scelta e presentazione di Adolfo Chiesa
Prima edizione 1971
Napoleone Editore

Don Basilio è una rivista satirica pubblicata settimanalmente a Roma dal 12 settembre 1946 al 2 aprile 1950.
Il giornale, diretto da Furio Scarpelli (con l’aiuto di un comitato direttivo formato dallo stesso Scarpelli, Maccari, Majorana, Pescatore e Attala), era il periodico più ferocemente anticlericale del Dopoguerra; di chiara ispirazione di sinistra, criticava De Gasperi e la Democrazia Cristiana denunciandone il legame troppo stretto col Vaticano.
Nel corso della sua pubblicazione Don Basilio cambiò il formato (da cm 40,5 x 56 a cm 40,5 x 57) e dal 2 maggio 31948 il sottotitolo, che divenne Settimanale satirico di opposizione; ospitava le rubriche “La colonna infame”, “Scherzi da prete”, “Cronaca nera”, “Gioco delle tre carte” e “Storia dei Papi”. rivista satirica che tra il 1945 e il 1950 combatte una violenta battaglia anticlericale (e antidemocristiana) sulle orme de ” L’Asino” di Podrecca e Galantara. Fin dai primi numeri suscitò le ire più terribili del Vaticano, che scomunicò i redattori e i diffusori della rivista. Il papato di ferro di Pio XII, i tempi della Guerra fredda, Scelba e De Gasperi, l’attentato a Togliatti e le vittorie di Bartali, il piano Fanfani per la casa, Saragat, Gronchi e Pella fino al giovanissimo Andreotti sono alcuni dei fatti e dei personaggi che ritroviamo nelle pagine di questa rivista satirica, prezioso documento di un’epoca.

3

 Alcide Cervi

I miei sette figli,
1956 (VIII edizione), Editori Riuniti

Le memorie di Papà Cervi che hanno costituito l’inizio della narrazione storica di Casa Cervi. Il libro di Alcide, pubblicato per la prima volta nel 1956, è stato tradotto in moltissime lingue, ed è un best seller internazionale. Ancora oggi rappresenta, dopo più di 20 ristampe, la pietra miliare della memoria di questo luogo, nella schiettezza del ricordo da protagonista di Alcide Cervi.
3

Ernesto Cardenal
Grido. Salmi degli oppressi
1985, Cittadella Editrice

Ernesto Cardenal è nato il 20 gennaio 1925 a Granada, antica capitale del Nicaragua. Ha studiato letteratura all’Università di New York, in Messico e in Spagna. Tornato in patria ha partecipato alla ribellione contro Somoza. Dopo anni dedicati agli studi sacri ha ricevuto gli ordini sacerdotali nel 1965 e ha fondato la comunità religiosa di Solentiname, punto di riferimento per il cattolicesimo progressista latino americano e per i sostenitori della “teologia della liberazione”.
Dopo la caduta del regime di Somoza nel 1979, Cardenal fu nominato Ministro della Cultura del nuovo governo 3

sandinista del Nicaragua conservando l’incarico dal 1979 al 1988 e incorrendo nella sospensione a divinis voluta da Giovanni Paolo II.
Tra le sue opere, molte delle quali tradotte in italiano, da ricordare soprattutto Epigramas (1961) in cui il tema amoroso si intreccia alla  lotta politica e Hora 0 (1960), un vasto affresco in cui la denuncia dell’oppressione imperialistica e oligarchica si manifesta attraverso un impasto di diversi linguaggi, con una tendenza alla dimensione epica. Nello stesso anno esce Gethsemany, Sky raccolta di brevi liriche ispirate al suo soggiorno nel monastero trappista statunitense, sotto la guida dello scrittore Thomas Merton. La tematica religiosa percorre tutte le opere successive. Il cristianesimo è inteso come denuncia dell’ingiustizia e profezia di riscatto. Nelle parafrasi dei Salmos (1964) il linguaggio biblico viene applicato ai grandi temi del mondo contemporaneo.

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