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I consigli di lettura di Lucio

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I consigli di Lucio Morawetz 
circoncisore della Libreria Utopia
La famiglia Karnowski (Adelphi) di Israel Singer, fratello maggiore e meno conosciuto del premio nobel Isaac, è uno dei grandi romanzi della letteratura yiddish del 900 perché contiene tutto l’ebraismo moderno e la sua presunta o meno questione. E’ un romanzo che riassume in sé le coppie disgiuntive che da sempre hanno caratterizzato l’identità ebraica e la sua impossibilità,  nella storia dell’europa moderna: emancipazione/assimilazione, tradizione/modernizzazione, nazionalismo/cosmopolitismo (laddove debba leggersi un nazionalismo sui generis, mai del tutto radicato in rivendicazione di ius solis a partire dal veterotestamentario signore delle schiere) per arrivare  alla coppia homme/citoyen  che da Moses Mendelshon e Bruno Bauer viene poi tematizzata da Marx nella Questione ebraica, e che costituisce con la sua irriducibile ambivalenza la sintesi delle coppie precedentemente elencate.
Ma forse la storia di questa minoranza di pariah borghesi riassume in sé la storia dell’europa moderna.  David Karnowski il capostipite della famiglia lascia alla fine dell’800 l’oscurantista  shtetl galiziano di origine per Berlino, rompendo con la tradizione hassidica e influenzato dall’illuminismo di Moses Mendelshon il cui principio “ebrei in casa, uomini in strada” viene declinato in un crescendo parossistico dai suoi discendenti Georg, medico quindi laico e di simpatie socialiste, sposato con una shiksa da cui ha un figlio, Jegor che vive in maniera lacerante una condizione di umiliazione e odio di sé. La parabola della famiglia Karnowski si conclude drammaticamente proprio con Jegor a New York, capitale del xx secolo, apice della modernità.
E’ un romanzo marxiano sui generis, i temi già accennati della questione ebraica di Marx sono esposti in maniera

quasi didascalica (e si può rinvenire a pagina 202 una cripto-citazione dell’ideologia tedesca “la critica roditrice dei topi”) ma lo  è soprattutto perché non pare esserci speranza di liberazione e di reale emancipazione, di trasformazione dell’homme in cityoen (Per Marx la soluzione era solo il comunismo…)Un altro romanzo di argomento religioso che segnalo in questo numero della newsletter è Ricordi di un’educazione cattolica (minimum fax) di Mary McCarthy. Grande intellettuale e scrittrice americana, esemplare di quell’aristocrazia che discende direttamente dai padri pellegrini, simpaticissima snob, McCarthy racconta attraverso la sua odissea di orfana dal cattolicesimo al protestantesimo a un consapevole agnosticismo militante “Se esiste un Dio capace di condannarmi perché non sono scesa a patti con Lui, pazienza! Non ci tengo affatto a passare l’eternità in compagnia di un simile essere.”

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